ALICE

Progetto “ALICE – Azioni per il Lavoro e l’Inserimento Contro l’Esclusione”

Il III^ Asse di intervento è rappresentato dall’implementazione e dall’attivazione di quattro Laboratori territoriali di orientamento.

Prevalgono su questo Asse del Progetto le azioni dirette sul target di riferimento ma ad esso afferiscono anche attività formative e di potenziamento strutturale a favore dei servizi territoriali che offrono prestazioni di informazione/orientamento/assistenza all’autoimpiego. In dettaglio, in questa fase di attuazione del Progetto, è previsto: 1) l’attivazione di un ciclo di workshop finalizzati a favorire, nei confronti degli operatori pubblici impegnati nel sistema dei centri per l’impiego e dei servizi per l’inserimento professionale, processi di apprendimento di nuove tecniche di intervento sull’utenza e sui soggetti che più di altri mostrano particolari fragilità soggettive e specifiche difficoltà di relazione positiva col contesto; 2) l’implementazione della Rete territoriale per il lavoro dell’area del PIT. IL Progetto prevede la creazione della rete territoriale del PIT 2, ossia la creazione di un sistema federato di incrocio e interscambio delle informazioni sia tra i partner del progetto, sia tra tutti gli attori coinvolti, che possa nel contempo essere uno strumento di informazione e di ausilio all’apprendimento; 3) l’allestimento, presso quattro siti da individuare tra le sedi comunali dei servizi di informazione/orientamento al lavoro, di altrettanti Laboratori territoriali di orientamento. Quest’ultima attività, a maggiore intensità di lavoro, riguarderà la progettazione e realizzazione di un programma diffuso di incontri e colloqui in profondità con i soggetti che presentano le caratteristiche del gruppo bersaglio del Progetto. L’obiettivo dei Laboratori territoriali è quello di entrare in contatto con un numero significativo di persone in stato di bisogno, realisticamente non meno di 150-200 unità, sulle quali convogliare specifici percorsi di orientamento e bilancio delle competenze, mirati ad agire con strumenti di counselling e supporto psico pedagogico, sulle risorse soggettive dei singoli.

Da questo Asse di intervento è atteso si giunga: a) a sedimentare sul territorio e presso i servizi pubblici di informazione/orientamento al lavoro pratiche innovative di rinforzo psicopedagogico e di orientamento professionale rivolte alle fasce deboli del mercato del lavoro; b) a incidere su una larga fetta di popolazione in condizione di disagio, facendo emergere nei soggetti, dalle azioni di autovalutazione dei potenziali, comportamenti proattivi e collaborativi nei confronti di sé e dell’ambiente; c) a selezionare un gruppo più circoscritto di persone – 30/50 utenti dei Laboratori -, capaci e motivate a sostenere ruoli e compiti lavorativi attraverso i piani di inserimento da effettuare; d) dotare l’intero territorio del PIT di una rete strutturale di servizi interconnessi tra loro che confluiscano nella cosiddetta piattaforma tecnologica di Progetto, ossia il portale di interscambio delle informazioni che a regime possa garantire la continuità delle attività avviate con ALICE.

Parallelamente allo svolgimento delle iniziative dei Laboratori territoriali di orientamento, si prevede l’innesco delle azioni previste dal  IV Asse di intervento del Progetto, rappresentato dal Sostegno e accompagnamento al lavoro.

Su questo Asse convergono e trovano completamento i lavori di impianto tecnico-progettuale iniziati con le Amministrazioni locali e l’ imprenditoria sociale, volti ad vagliare e ad aprire processi di inclusione attraverso progetti di gestione di servizi. Su questo Asse, inoltre, convergono i risultati attesi dal Piano di animazione, in particolare relativi alla messa a punto di un’”anagrafe delle imprese” che hanno manifestato interesse a verificare, con gli operatori del Progetto, opportunità e condizioni di inserimento lavorativo dei giovani utenti dei Laboratori.

Nel processo di sostegno e accompagnamento al lavoro si sostanzia la gran parte delle attività di progettazione dei piani di inserimento che si andranno a realizzare, attraverso il dispiegamento di quattro specifiche linee di azione presidiate da risorse professionali dedicate. Di seguito, sono illustrate brevemente le 4 linee di azione dell’Asse IV.

In primo luogo, la Linea Cooperazione sociale, sulla quale il Progetto prevede la mobilitazione di cinque Tutors d’impresa le cui funzioni sono quelle di: ù

1) procedere al perfezionamento di progetti e procedure di esternalizzazione e/o affidamento in concessione di servizi da parte dei Comuni coinvolti nell’intervento;

2) dettagliare il business plan delle cooperative ad essi affidate, disegnando percorsi di consulenza ed assistenza allo sviluppo imprenditoriale, da realizzarsi nei tre mesi successivi attraverso un vero e proprio lavoro di tutoring mirato e personalizzato sui bisogni dell’azienda;

3) predisporre, in collaborazione con i Mentor dei piani di inclusione (v. oltre), l’analisi dei fabbisogni di profili e competenze funzionali al percorso di enterprise developement;

4) completare l’intervento di supporto ai contesti organizzativi delle cooperative individuando con esse le direttici sulle quali proseguire autonomamente il piano di consolidamento imprenditoriale avviato.

Aggiornamento

Sono stati avviati circa 30 tirocini formativi dei 44 previsti e, coerentemente con i criteri fissati dal Progetto Alice, sono state attivate le borse lavoro per le persone svantaggiate selezionate tra detenuti, ex detenuti, tossicodipendenti, giovani e donne che vivono situazioni di grave disagio economico sociale, di età compresa tra i 18 e i 40 anni già incarico ai Servizi Sociali.

Tale attività propedeutica è necessaria, date le evidenti difficoltà legate all’inserimento lavorativo di questo target d’utenza. Il Laboratorio di orientamento professionale mira a costruire con un gruppo di lavoro interdisciplinare le condizioni per un maching domanda – offerta con percorsi personalizzati finalizzati a:

  1. formazione individuale tesa al rafforzamento delle proprie capacità e sicurezza;
  2. attività di affiancamento con l’elaborazione di piani di inserimento lavorativo (elaborazione di project work e incrocio con la domanda delle imprese per individuare il profilo professionale più coerente);
  3. attività di coaching e tutoraggio in azienda durante il tirocinio. Il controllo e l’assistenza qualificata del tirocinante costituisce un aspetto di garanzia per le imprese.

L’attivazione delle borse lavoro del progetto Alice costituisce una azione pilota sperimentale per:

  1. intervenire in un settore di attività dei Servizi sociali normalmente gestito con strumenti di politica passiva ed avviare una sperimentazione di strumenti di politiche attive del lavoro;
  2. promuovere la condivisione di pratiche operative sui processi di valutazione in ordine alla applicazione degli strumenti di inserimento lavorativo a persone svantaggiate.

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