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Attività di prevenzione del Randagismo

IL DATO

L’attuale presenza di cani randagi vaganti in Puglia è molto alta, infatti le statistiche del Ministero della Salute, aggiornato al gennaio 2008, la collocano addirittura al primo posto con circa 70.671 animali vaganti.
In Puglia ci sono poche strutture pubbliche per il ricovero e la cura degli animali randagi e sono pochissimi gli enti privati che gestiscono con qualità i canili o le attività di prevenzione del randagismo per conto degli enti comunali. Sono presenti in tutto il territorio regionale 66 canili sanitari e 78 canili rifugio.
Sulla base di una rielaborazione dei dati Infoimprese è risultata in Puglia la presenza di sole 24 tra imprese ed associazioni private paragonabili, per tipologia di attività realizzata, alla cooperativa Tasha. Di queste si sottolinea che solo 12 operano in provincia di Bari ma nessuna delle realtà imprenditoriali presenti ha la forma giuridica e la natura di cooperativa sociale di tipo “b”.
Un dato da segnalare in negativo riguarda, invece il racket della zoomafia, ossia lo sfruttamento degli animali per scopi illeciti e di lucro da parte di privati e di organizzazioni
che raccolgono animali randagi custodendoli al posto dell’amministrazione comunale a pagamento, ma riservando agli animali una custodia che rasenta il maltrattamento vero e proprio.

SOLUZIONE ATTIVATA

Considerando la gravità del fenomeno del randagismo sul territorio di riferimento, i soci della cooperativa Tasha, sia quando operavano come volontari della sezione locale della lega nazionale per la difesa del cane poi divenuta Centro Operativo protezione Animale, poi come operatori di cooperativa, operato con la massima professionalità correttezza, disponibilità e soprattutto amore per gli animali, al punto da far sì che proprio questi aspetti sono diventati l’elemento distintivo della propria attività. Le gestioni del canile pubblico di Bitonto, di Mola di Bari e di quello privato di Modugno, si differenziano rispetto agli altri soggetti che offrono lo stesso tipo di servizio, per qualità, sicurezza, affidabilità, esperienza e professionalità. Queste qualità si possono riscontrare nelle attività quotidiane che coinvolgono sia i responsabili che gli operatori e i dipendenti; infatti oltre a svolgere il proprio ruolo istituzionale i dirigenti e gli amministratori sono coinvolti anche nelle cura diretta degli animali presso i canili, nei limiti delle disponibilità di tempo che gli impegni di diretta responsabilità comportano, al fianco dei soggetti inseriti o dei tutor d’inserimento. La passione per questo lavoro è testimoniata anche dalla volontà di non identificare i cani accolti con un semplice numero o microchip, ma di attribuire ad ogni ospite del canile un nome che li renda unici.

Ad oggi la cooperativa fornisce il servizio di gestione del randagismo per i Comuni di Bitonto, mediante il canile pubblico, Modugno, con il canile privato, e Mola di Bari gestendo il canile comunale.

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